Strutture
Le strutture temporanee in plastica ideate dallo studio di Architettura Plastique Fantastique vengono gonfiate con un ventilatore e raggiungono la loro forma finale in un tempo minimo (circa 30 minuti).
Mentre lo spazio morbido si gonfia, lo spazio rigido esistente diventa parte di una metamorfosi: in questo processo le due strutture si modificano e si alienano, entrambe diventano parti di un ibrido e non sono più riconoscibili nella loro forma originaria.
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Gli spazi vengono re-interpretati dal pubblico che contribuisce con la sua presenza al mutamento di equilibri penetrando, consumando e dinamizzando gli spazi esistenti.
Se poi si gioca variando il flusso d'aria del ventilatore, lo spazio pneumatico incomincia a pulsare, a salire e a scendere, si trasforma in soggetto che respira, che vive e che viene vissuto.
Lo spazio pneumatico è fatto per essere vissuto da fuori e da dentro: l'effetto esterno/interno si estende al pubblico che, separato dalla plastica, incomincia a giocare, modifica e scompone i limiti spaziali cercando chi sta dall'altra parte (interboding).
Lo spazio pneumatico è spazio di ispirazione per un'esperienza ludica. |
La plastica gonfiata - pelle divisoria di due spazi - è anche utilizzata come schermo per proiezioni, che si distorcono sulla superficie amorfa del pneumatico, dando plasticità alla bidimensionalità delle immagini. Si attua una addizione ottica tra le luci dello spazio reale e quello virtuale.
Plastique Fantastique gioca con la potenzialità degli interspazi nel territorio, mostra lo spettro dell'ambiente noto con una nuova prospettiva, attraverso la quale i luoghi possono essere analizzati ed interpretati, occupati e vissuti in una forma diversa per un tempo limitato.
Attraverso la sovrapposizione di spazio pubblico e privato, esistente e pneumatico, di aspetti ottici, acustici e sociali, gli spazi pneumatici originano e diventano parte di un nuovo paesaggio multisensoriale e multimediale.
www.plastique-fantastique.de |

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